Tossina botulinica

Tossina botulinica

La tossina botulinica è un farmaco molto potente che viene utilizzato nei disturbi neurologici da molti anni. In natura è prodotta da un microrganismo batterico, il Clostridium botulinum, che può determinare gravi intossicazioni quando contamina gli alimenti rendendo conosciuta la tossina botulinica come una sostanza molto pericolosa.

Esistono diverse varianti in natura di tossina botulinica, in medicina viene utilizzato quasi esclusivamente la tossina botulinica di tipo A che è un farmaco molto sicuro poiché è efficace a dosi molto basse e centinaia di volte inferiori rispetto a quelle che determinano le intossicazioni alimentari.

Procedura

La tossina botulinica agisce bloccando l’azione dell’acetilcolina, una molecola che ha molte funzioni come l’induzione alla contrazione muscolare e alla secrezione ghiandolare (sudore, saliva). Pertanto questo farmaco trova indicazione in neurologia prevalentemente nelle condizioni patologiche sostenute da un’aumentata contrazione muscolare come la spasticità muscolare e la distonia.

La tossina botulinica appare un rimedio particolarmente sicuro perché agisce solo dove è iniettato non causando gli effetti “sistemici” che possono complicare l’azione dei farmaci assunti oralmente.

La tossina botulinica è molto utile sia in numerose condizioni patologiche che anche nella medicina estetica, infatti si tratta proprio dello stesso farmaco che negli ultimi anni va molto di moda per mascherare i segni dell’invecchiamento. E’ quindi evidente che non è un veleno!

La selezione

Nel nostro centro dei disturbi di movimento e nel reparto di Neurofisiopatologia dell’Università Federico II di Napoli viene praticato il trattamento con tossina botulinica per numerosi disturbi associati a malattie del sistema nervoso che vengono elencate qui di seguito sinteticamente.

  • La spasticità conseguente a ictus cerebrale o tutte le altre patologie del sistema nervoso centrale dell’adulto e del bambino
  • Le distonie focali in tutte le sue forme comprese anche le forme più rare come quelle laringee e oromandibolari
  • Le sindromi ipersecretive come la iperidrosi (sudorazione eccessiva) e scialorrea (salivazione eccessiva)
  • Lo spasmo emifacciale
  • L’emicrania cronica

Sono in corso inoltre sperimentazioni per l’identificazione di nuove indicazioni al trattamento con tossina botulinica.

I trattamenti con tossina botulinica vengono effettuati in seguito alla valutazione clinica e quando necessario guidati dall’utilizzo di strumentazione elettromiografica ed ecografica.