Parkinson

Diagnosi e terapie

La malattia

Cos’è e come riconoscerla

La Malattia di Parkinson (MP) rappresenta il secondi più comune disordine neurodegenerativo essendo seconda solo alla Malattia di Alzheimer, ed è determinata dalla degenerazione delle cellule che contengono dopamina localizzate in una struttura del cervello denominata “substantia nigra”.

 

La prevalenza della malattia aumenta con l’avanzare dell’età e si stima sia di circa 0,3% dell’intera popolazione nei paesi industrializzati, mentre l’incidenza annua è di circa 8-18 nuovi casi/100.000 abitanti.

 

L’età media di insorgenza della malattia è di circa 60 anni, tuttavia sono anche descritte forme ad esordio più precoce (prima dei 50 anni) o giovanile. La patologia colpisce entrambi i sessi, ma è leggermente più frequente nel sesso maschile.

Parkinson | Disturbi del Movimento

I sintomi

Come riconoscere la malattia

Motori e neuropsichiatrici

Il quadro clinico è caratterizzato dalla presenza di tremore a riposo (anche se non tutti pazienti presentano tremore ed in molti casi non lo sviluppano mai), rigidità muscolare e “bradicinesia”, cioè un rallentamento ed una difficoltà nell’esecuzione dei movimenti, soprattutto nella realizzazione di gesti ripetuti e rapidi. Tali segni motori hanno spesso una presentazione asimmetrica, cioè colpiscono un lato del corpo più dell’altro.

 

A questi sintomi si può associare una perdita di movimenti spontanei, come abbassamento del tono di voce, variazione nella grandezza della scrittura che tende a rimpicciolire, la riduzione dell’oscillazione delle braccia durante la deambulazione, rallentamento della marcia, riduzione dell’ammiccamento delle palpebre ed una riduzione della mimica facciale.

Alterazioni del movimento

Oltre ai classici segni motori, nello spettro clinico della Malattia di Parkinson sono presenti anche molti segni e sintomi non motori che, in alcuni casi, possono anticipare, anche di molti anni, le alterazioni del movimento.

 

Tra questi, vengono inclusi: disturbi urinari quali aumento della frequenza e dell’urgenza menzionale; i disordini gastrointestinali come digestione lenta, stipsi, meteorismo, difficoltà ad ingoiare, eccessiva salivazione; i disturbi cardiovascolari quali cali di pressione, soprattutto nei bruschi passaggi posturali o dopo pasti abbondanti

 

Seguono i sintomi neuropsichiatrici come depressione, ansia, apatia; le alterazioni cognitive quali disturbi dell’attenzione e della memoria; i disturbi del sonno, che sono molto frequenti e precoci, come sogni vividi ed agitati, incubi, insonnia, russamento, irrequietezza delle gambe; infine, i disturbi del sensorio quali riduzione o perdita dell’olfatto e del gusto, dolori diffusi.

Il nostro centro

Ricerche di mutazioni del gene LRRK2

Presso il nostro Centro Parkinson e Disturbi del Movimento è possibile effettuare indagini per approfondire la conoscenza della malattia.

 

Il nostro laboratorio è specializzato nella ricerca di forme geneticamente determinate di Malattia di Parkinson, in particolare ricerca di mutazioni del gene LRRK2.

 

Nel nostro Centro sono in corso molteplici studi di neurofisiologia e di neuroimaging nell’ambito di collaborazioni nazionali ed internazionali per la ricerca sui meccanismi biologici alla base della Malattia di Parkinson.

PER UN CORRETTO INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO, E’ SCONSIGLIATO FARE AUTODIAGNOSI ED AUTOMEDIZIONE ED E’ INDICATO SEMPRE RIVOLGERSI AD UNO SPECIALISTA NEUROLOGO ESPERTO DI DISORDINI DEL MOVIMENTO

La Diagnosi

Dalla TAC alla scintigrafia miocardia

La diagnosi si basa soprattutto sulle caratteristiche cliniche e sui criteri stabiliti nel 2016 da esperti internazionali (Movement Disorders Task Society).

In particolare, la risposta alla terapia dopaminergica è essenziale per rafforzare la diagnosi.

TAC e la Risonanza magnetica

A supporto della diagnosi, la TAC e la Risonanza magnetica del cranio sono utile per escludere altre patologie che possono mimare la Malattia di Parkinson, come processi vascolari, tumorali o altri parkinsonismi degenerativi.

SPECT e la PET

Le metodiche di imaging funzionale come la SPECT e la PET sono anch’esse utili per la diagnosi differenziale tra Malattia di Parkinson ed altre patologie mediante l’utilizzo di traccianti radioattivi che sono in grado di fornire informazioni sull’integrità dell’innervazione nigrostriatale e sul consumo cerebrale di glucosio.

SPECT-DaT SCAN

La SPECT-DaT SCAN, che utilizza come marcatore un tracciante che lega il trasportatore della dopamina (DaT), è utile nella diagnosi di parkinsonismo degenerativo (NON solo di Malattia di Parkinson!) e nell’escludere altre entità come tremore essenziale, parkinsonismi legati ad uso di farmaci o a cause vascolari.

Scintigrafia miocardia

La scintigrafia miocardia con un tracciante chiamato Metaiodobenzilguanidina serve a valutare l’integrità dell’innervazione cardiaca, che generalmente risulta alterata nella Malattia di Parkinson, per cui è utile nella diagnosi differenziale tra questa patologia ed altre forme di parkinsonismo.

Il nostro centro

Valutazione, selezione e intervento

Presso il Centro Parkinson e Disturbi del Movimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è possibile effettuare Risonanza magnetica, SPECT DaT SCAN, FDG-PET, Scintigrafia miocardia con metaiodobenzilguanidina.

 

Inoltre, il nostro Centro si serve di un proprio servizio di neuropsicologia per la diagnosi e la gestione dei disturbi cognitivi-comportamentali.

Le terapie

Levodopa e agonisti dopaminergici

Il trattamento della Malattia di Parkinson si basa soprattutto sulla somministrazione orale di levodopa ma si avvale anche di agonisti dopaminergici in formulazione orale e transdermica (sotto forma di cerotti), inibitori delle monamino-ossidasi e delle catecol-O- metiltransferasi, che vengono solitamente associati al trattamento con levodopa per potenziarne i livelli d’efficacia e la durata d’azione, ed infine di farmaci anticolinergici, particolarmente efficaci sul tremore.

 

Nonostante la levodopa resti il gold standard, dopo alcuni anni di malattia il 40% dei pazienti sviluppa fluttuazioni motorie e movimenti involontari (“discinesie”) anche disabilitanti che col tempo risultano difficili da gestire con la terapia tradizionale.

Pertanto, in fase complicata di malattia, dovrebbero essere considerati approcci terapeutici non convenzionali come le terapie infusionali con apomorfina per via sottocutanea e levodopa per via intraduodenale, o la Stimolazione Cerebrale Profonda (Deep Brain Stimulation-DBS) dei nuclei della base del cervello.

 

Tutte e tre le procedure richiedono un’accurata selezione e buona collaborazione e motivazione dei pazienti, oltre che la presenza di un valido caregiver.

  • Tra le terapie avanzate, il centro offre la possibilità di sottoporsi ad intervento di DBS, se coesistono le indicazioni.

  • Tra le terapie avanzate, il centro offre la possibilità di sottoporsi ad intervento di DBS, se coesistono le indicazioni.

Il nostro centro

Valutazione, selezione e intervento

Presso il Centro Parkinson e Disturbi del Movimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è possibile sottoporsi, previa valutazione specialistica, adeguata selezione ed corretta indicazione, ad intervento di DBS ed a posizionamento di infusore per somministrazione sottocutanea di apomorfina.

 

Inoltre, presso il nostro centro vengono condotti trial sperimentali epidemiologici e farmacologici, anche in collaborazione con altri centri nazionali ed internazionali.

Parkinsonismi degenerativi “atipici”

Paralisi Sopranucleare Progressiva, Degenerazione Corticobasale, Atrofia Multisistemica e Malattia a Corpi di Lewy

Oltre alla Malattia di Parkinson, esistono altri parkinsonismi degenerativi noti come Paralisi Sopranucleare Progressiva, Degenerazione Corticobasale, Atrofia Multisistemica e Malattia a Corpi di Lewy.

 

Queste patologie si differenziano dalla Malattia di Parkinson per la presenza di segni e sintomi aggiuntivi alla classica triade “tremore-rigidità-bradicinesia”.

 

Presso il Centro Parkinson e Disturbi del Movimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ci sono neurologi esperti nella diagnosi e gestione di tali parkinsonismi.

Parkinson Degenerativi Atipici | Disturbi del Movimento

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