Infusione sottocutanea continua di apomorfina

Infusione sottocutanea continua di apomorfina

Complicanze motorie nella fase avanzata di MP

L’infusione sottocutanea continua di apomorfina è efficace nel trattamento delle complicanze motorie nella fase avanzata di MP, non responsive ai trattamenti orali convenzionali.

L’apomorfina può essere somministrata sia come bolo, per la gestione blocchi motori prevedibili o improvvisi, sia con modalità di infusione quotidiana per le ore di veglia.

Procedura

L’infusione viene effettuata attraverso una pompa portatile connessa ad un ago inserito nella cute della parete addominale. L’infusione può essere mantenuta per circa 12 ore al giorno e viene generalmente sospesa nelle ore notturne.

La selezione

La selezione dei pazienti candidabili a tale terapia deve essere effettuata da neurologi esperti di disordini del movimento e di terapie della fase complicata di malattia.

Possono sottoporsi all’infusione sottocutanea continua di apomorfina i pazienti con controindicazioni alla DBS, come declino cognitivo lieve-moderato, sintomi non responsivi alla levodopa, disturbo della parola o dell’umore, mentre questo trattamento non dovrebbe essere considerato per quei soggetti con età avanzata, senza supporto sociale o familiare, affetti da severa demenza o psicosi, gravi cali di pressione arteriosa, malattia sistemica (insufficienza epatica, renale o cardiaca).

Lo screening per valutare se il paziente è candidabile a tale terapia e la procedura per il raggiungimento della dose minima efficace vengono effettuate con ricovero presso la Clinica Neurologica dell’ azienda ospedaliera Federico II.

Prima della dimissione dall’ospedale, il personale medico e lo staff infermieristico addestrano i pazienti ed i loro caregivers nell’uso e preparazione della pompa e sulle corrette norme di igiene e disinfezione della cute raccomandate per questo tipo di trattamento.